L’Assenzio non è solo una pianta, è un pezzo di storia. Celebre per aver dato il nome al liquore amato dai poeti maledetti del XIX secolo, l’ Artemisia absinthium è una pianta dal fascino magnetico. Si presenta con un fogliame argenteo, quasi bianco, profondamente inciso e ricoperto da una sottile peluria setosa. È una delle piante più decorative del catalogo grazie proprio a questa sua colorazione lunare che crea contrasti cromatici stupendi con le altre erbe verdi.
Il sapore dell’assenzio è proverbialmente amaro, il che lo rende uno degli ingredienti principali per la preparazione di amari digestivi e vermut. Oltre all’uso liquoristico, l’assenzio è una pianta officinale utilizzata fin dall’antichità per stimolare l’appetito e favorire la digestione (sempre con moderazione). Le sue foglie, se essiccate, sono anche un eccellente repellente naturale contro le tarme negli armadi.
Note di coltivazione: L’assenzio è una pianta perenne estremamente rustica e resistente. Ama il pieno sole e i terreni poveri e ben drenati. È una pianta “coraggiosa” che sopporta bene il gelo e la trascuratezza. A causa della sua forza, tende a inibire la crescita di alcune piante vicine, quindi la coltivazione in un vaso di terracotta dedicato è la scelta più intelligente per godere della sua bellezza e del suo aroma senza che prenda il sopravvento nell’orto. Un’aggiunta di carattere e mistero per ogni collezionista di piante.



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